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L'Alimentazione nel Donatore di Sangue

L'Alimentazione nel

donatore

di sangue

Corretta alimentazione e salute sono un binomio strettamente legato: chi mangia sano e senza eccessi ha un’attesa di vita più lunga e con rischio di patologie croniche e degenerative concretamente inferiore rispetto a chi, incurante del valore di una corretta e adeguata alimentazione, eccede nel consumo alimentare di prodotti ricchi in grassi, zuccheri semplici e calorie.E se una corretta alimentazione è importante per tutti, lo è in modo particolare per coloro che DONANO IL SANGUE.

Quali sono le caratteristiche fondamentali dell’ALIMENTAZIONE DEL DONATORE?

E’ ovvio che le regole per un buon equilibrio alimentare valgano tutte anche per chi dona il proprio sangue. “Dieta sana” significa adeguare l’introito calorico alle proprie esigenze metaboliche e al personale dispendio energetico quotidiano; limitare l’assunzione di grassi e zuccheri semplici e di prodotti a valore nutritivo “vuoto” come alcol e caffè; consumare giornalmente adeguate quantità di verdura e frutta fresche; apportare proteine nobili nella misura delle proprie necessità; idratarsi a sufficienza bevendo acqua.

Frutta e verdura andrebbero consumate in cinque porzioni al giorno: due di verdura (una al pranzo e una alla cena) e tre di frutta fresca, matura e di stagione, scegliendo frutti differenti. Per quanto riguarda le fonti proteiche occorre alternare il consumo di carne, pesce, uova, formaggi, salumi e legumi. Tra le carni è meglio scegliere i tagli magri, cercando di non eccedere con la carne rossa. Il pesce andrebbe consumato almeno quattro volte la settimana in virtù del suo contenuto in acidi grassi polinsaturi, che svolgono un’efficace protezione su tutto l’apparato cardiocircolatorio.

Salumi e formaggi vanno scelti con una frequenza settimanale non superiore alle due volte e consumati in porzioni modiche, essendo alimenti ricchi in grassi saturi, sale e calorie.

Oltre all’osservazione delle linee guida per una sana alimentazione, la dieta del DONATORE DI SANGUE richiede una particolare attenzione a tre caratteristiche molto importanti:

1.Deve essere RICCA DI FERRO2.Deve essere POVERA IN GRASSI3.Deve essere RICCA IN LIQUIDI.

Queste tre caratteristiche sono importanti soprattutto nel giorno stesso della donazione e in quelli che la precedono.1.DIETA RICCA DI FERRO.Quando si dona il sangue, le riserve di ferro dell’organismo sono temporaneamente diminuite. Ecco perché una dieta ricca di ferro, soprattutto nei giorni che precedono la donazione, può essere di grande aiuto. Gli alimenti a maggior contenuto in ferro, ma soprattutto a maggior biodisponibilità (assimilabilità) di questo minerale, sono la carne ed il pesce; in legumi (ceci, fagioli, lenticchie), spinaci, broccoletti, rucola, radicchio, albicocche, nocciole e mandorle, il ferro si trova in una forma chimica notevolmente meno biodisponibile rispetto a quello di carne e pesce, per cui da questi alimenti di origine vegetale l’apporto marziale effettivo è di gran lunga inferiore.

2.DIETA POVERA IN GRASSI.Un’alimentazione povera in grassi è fondamentale soprattutto nelle ventiquattro ore precedenti la donazione. Infatti, un eccesso di grassi alimentari nei cibi che consumiamo può determinare l’innalzamento dei lipidi ematici (grassi nel sangue) ed interferire con alcune analisi che vengono effettuate sul sangue del donatore. Attenzione quindi ai fritti, ai tagli di carni grasse, ai formaggi e ai salumi come salame, pancetta, lardo, ecc. La cena precedente la donazione è meglio preferire un sano menù mediterraneo con pasta o riso, verdure fresche di vari colori, una porzione di carne bianca (pollo o tacchino) cotta alla griglia o del pesce, frutta fresca. Evitare salse tipo maionese, gelati, burro, panna, patatine fritte, dolci. Da bandire naturalmente le cene ai fast food.

3.DIETA RICCA IN LIQUIDI.Questo punto è particolarmente importante sia il giorno stesso della donazione che in quelli precedente e successivo.Donare sangue determina una perdita di liquidi per il nostro corpo, perdita che dovrà essere prontamente reintegrata. La mattina della donazione occorre bere molta acqua; consigliati anche i succhi di frutta e le spremute, purchè non addizionate di zucchero. Attenzione invece alle bevande ricche in caffeina, quali caffè o bibite tipo cola: la caffeina ha un’azione diuretica e contribuisce a disidratare il nostro corpo! Sempre meglio quindi preferire la buona e dissetante acqua fresca!La corretta idratazione è fondamentale anche dopo la donazione: nel pasto successivo è buona regola bere qualche bicchiere d’acqua in più rispetto al solito. Anche i cibi possono aiutare a fornire liquidi: via libera quindi a zuppe, minestroni, verdure e frutta a volontà!

Per finire, un consiglio sulla COLAZIONE DEL GIORNO DELLA DONAZIONE: anche se molte persone preferiscono recarsi a donare il proprio sangue a stomaco vuoto, è bene ricordare che è possibile fare una sana colazione! Questa dovrà essere ricca in liquidi e povera in grassi. Sono indicati i succhi di frutta, le spremute, il tè poco zuccherato e le fette biscottate. Da evitare brioche e cornetti di qualsiasi genere, latte e yogurt. Secondo gli ultimi studi anche un piccolo snack salato, accompagnato da abbondante acqua e assunto negli attimi precedenti la donazione, può aiutare a prevenire il calo della pressione arteriosa. Subito dopo aver donato, è buona regola idratarsi in modo generoso ed è possibile alimentarsi liberamente, senza però esagerare con l’assunzione di cibi solidi: mangiare troppo provoca un maggiore afflusso di sangue a livello di stomaco e intestino e può essere causa di una brusca caduta della pressione sanguigna.

DONARE IL SANGUE È UN ATTO DI GRANDE VALENZA UMANA CHE, PROPRIO PER QUESTO, VA FATTO CON COSCIENZA E RISPETTO ANCHE DELLA SALUTE DELLA PROPRIA PERSONA!

Dott.ssa Patrizia Colombo Biologa Nutrizionista Specialista inScienza dell'Alimentazione Biochimica e Chimica Clinica

OTTOBRE 2014